Smartwatch: caratteristiche, confronto e sviluppi futuri dopo Apple Watch

Pubblicato da il 23 ottobre 2014 nella categoria Prodotti

I dispositivi indossabili stanno creando un rapporto molto stretto tra uomo e tecnologia, grazie all’integrazione con applicazioni dedicate pensate per gli smartphone.

Tra i vari device gli smartwatch hanno da sempre riscosso un ottimo successo. Portarli al polso potendo andare oltre il semplice “guardare che ore sono” affascina e allo stesso tempo incuriosisce le persone.

Dal monitorare alcuni valori del nostro corpo alla possibilità di scattare foto, passando per gps e notifiche delle chiamate/attività/mail questi orologi evoluti al passo con i tempi possono davvero semplificare task ed abitudini nella vita di tutti i giorni.

Quali caratteristiche vogliono trovare gli utenti negli smartwatch?

Secondo un sondaggio svolto da GfK le persone cercano soprattutto un device che possa monitorare l’attività fisica e la salute (Activity Tracking).

Si tratta della funzionalità più importante per il 28% dei partecipanti all’indagine in UK, per il 29% in USA, per il 25% in Germania, il 27% in Sud Corea e il 35% in Cina.

Le altre caratteristiche “preferite” sono:

  • time telling (indicare l’ora)
  • passing phone calls (effettuare e ricevere chiamate)
  • basic apps (l’utilizzo di applicazioni)
  • navigation systems (sistema di navigazione)

Activity tracking

Mentre per quanto riguarda i principali criteri che portano all’acquisto di uno smartwatch, troviamo (per nazione):

UK

  • Price (27%)
  • Functionality (13%)
  • Activity Tracker (11%)

USA

  • Price (30%)
  • Functionality (12%)
  • Activity Tracker (11%)

Germania

  • Price (20%)
  • Functionality (20%)
  • Activity Tracker (13%)

Sud Corea

  • Price (21%)
  • Ease of use (16%)
  • Activity Tracker (13%)

Cina

  • Accuracy (17%)
  • Activity Tracker (16%)
  • Brand (15%)

Il confronto tra Watch, Gear S, Moto 360, SmartWatch 3 e G Watch R

Con il lancio di Apple Watch si completa il panorama dei grandi player presenti sul mercato, dove troviamo Samsung, Motorola, Lg e Sony.

La battaglia è sul prezzo, sullo schermo (grandezza e risoluzione), sulla durata della batteria e sulle varie funzionalità aggiuntive.

Confronto smartwatch

Apple Watch

La “rivoluzione” firmata Apple arriverà nel 2015, ma online e sul sito ufficiale cominciano ad apparire design e specifiche.
L’esperienza sarà diversa dagli altri smartwatch, con 3 collezioni diverse e la Corona Digitale che farà da vero e proprio perno, il centro attorno a cui ruoterà tutto il rapporto con l’Apple Watch.

Il sistema operativo Watch OS è basato su interazioni alle quali gli utenti Apple sono già abituati, mentre il display Retina (con due diverse dimensioni in altezza di 38 e 42mm) è la “finestra sul mondo” con una densità di pixel tale da rendere nitidi anche i minimi dettagli.

Saranno presenti giroscopio ed accelerometro, mentre per il gps e il wi-fi saranno utilizzati quelli dello smartphone. Inoltre tramite Apple Pay si potranno effettuare pagamenti semplicemente avvicinando l’orologio al lettore contactless dell’attività commerciale.
Ci saranno sensori per le applicazioni fitness/health, la possibilità di utilizzare app di terze parti, microfono e speaker. La durata della batteria non è stata dichiarata, mentre il prezzo dovrebbe attestarsi sui 349 dollari.

Samsung Gear S

Il Gear S è il modello di punta della casa coreana. Display curvo Super Amoled (360×480) da 2”, dimensioni 39,9 x 58,1 x 12,5.
Ha una memoria RAM da 512 MB più una memoria interna da 4 GB, processore dual-core da 1 GHz, batteria da 300 mAh ed è basato su Tizen (sistema operativo mobile di Samsung).

Connettività 3G, Wi-Fi e Bluetooth per effettuare e ricevere chiamate e messaggi anche senza lo smartphone a portata di mano.

Anche in questo caso abbiamo sensori e app dedicate all’attività fisica.

Tra i sensori troviamo: accelerometro, giroscopio, bussola, cardio, sensore di luminosità ambientale, UV, barometro. Il lancio dovrebbe avvenire ad ottobre, ma il prezzo ancora non è stato specificato.

Motorola Moto 360

Il primo smartwatch ad utilizzare Android Wear dovrebbe arrivare in Italia ad inizio novembre, al prezzo di 249 euro.
Il Moto 360 ha uno schermo circolare da 1,56 pollici (320×290) con vetro Corning Gorilla Glass 3, 512 MB di RAM e memoria interna di 4 GB.

La batteria è da 320 mAh con ricarica wireless, il processore è un TI OMAP 3, dispone di connettività Bluetooth 4.0 LE.

Resistente all’acqua (IP67) disponde di pedometro e il sensore per il monitoraggio del battito cardiaco. La compatibilità è con gli smartphone che hanno almeno la versione Android 4.3.

Sony SmartWatch 3

La trilogia degli smartwatch in casa Sony si chiude con SmartWatch 3, l’ultima versione che dispone di tecnologia Android Wear.
SmartWatch 3 è ottimizzato per dispositivi che hanno Android 4.3 e versioni successive. Un display da 1,6” (320×320), un processore Quad ARM A7 a 1,2 GHz, 512 di RAM e 4 GB di memoria interna.

Connettività Bluetooth 4.0, NFC e Micro USB, batteria da 420 mAh, sensori (luce ambientale, accelerometro, bussola, giroscopio, gps) e impermeabilità (classificazione IP68).
Prezzo sullo store online Sony: 229,99 euro.

LG G Watch R

Tra i cinque è quello dall’aspetto più sportivo. Monta Android Wear con un processore Qualcomm Snapdragon 400 a 1.2 GHz mentre il display è 1.3” OLED (che promette di essere visibile sotto la luce del sole e da qualsiasi angolatura).

Bluetooth 4.0, porta Micro USB, 4GB di memoria interna e 512 di RAM. Classe di protezione IP67 (fino ad un metro di profondità per 30 minuti). Tra i sensori troviamo accelerometro, giroscopio, bussola, barometro, monitoraggio del battito cardiaco tramite il sensore di fotopletismografia (PPG) integrato.
Inutile dire che anche in questo caso troviamo molte app preinstallate (alcune specifiche dedicate al fitness come LG health).

Conclusioni

Gli smartphone, con la grande pervasività raggiunta nella quotidianità, hanno sostituito molti oggetti che prima ci fornivano funzioni “indispensabili”. Dalla sveglia sul comodino passando per il calendario fino all’orologio al polso, sono solo 3 semplici esempi di oggetti sostituiti in un colpo solo dai telefoni di nuova generazione.

Se da un lato l’avvento del mobile ha concentrato le nostre attenzioni su un device unico, da qualche anno si sta verificando una sorta di processo “laterale”, ovvero quello che porta a controllare le notifiche su un dispositivo accessorio.

Due spunti di riflessione:
– smartphone con schermi sempre più grandi
– impossibilità di avere sempre il telefono a portata di mano

È qui che gli smartwatch fanno la voce grossa. La loro praticità, che di fatto estende le funzionalità del telefono su uno schermo al nostro polso, permette alle persone non solo di controllare orari e chiamate ma di gestire tutte le notifiche senza avere il dispositivo principale a portata di mano.

Inoltre, l’aggiunta di applicazioni che permettono funzionalità come monitoraggio dei valori e performance sportive trova il gradimento di un pubblico attento alla salute ed all’aspetto fisico. Il trend dei vari produttori è quello di includere in un solo device più caratteristiche, per cercare di soddisfare una fetta più ampia di consumatori facendogli evitare l’acquisto contemporaneo di braccialetti, fasce, sensori, ecc.

Secondo voi gli smartwatch potranno essere, nel prossimo futuro, il nuovo centro delle attività e sostituire gli smartphone a livello di importanza almeno a livello di tempo speso per quanto riguarda la fruizione dei contenuti?

Risorse

> I risultati dell’indagine GfK
> Apple Watch
> Samsung Gear S
> Motorola Moto 360
> Sony SmartWatch 3
> LG G Watch R