Il ruolo delle tecnologie indossabili con l’avanzare dell’età delle persone

Pubblicato da il 11 settembre 2014 nella categoria News

La popolazione mondiale sta invecchiando molto rapidamente. Le persone che hanno più bisogno di assistenza sanitaria sono quelle che trovano le maggiori difficoltà ad accedervi.

Una spinta decisa al cambiamento può venire dalle tecnologie indossabili. Proviamo ad impostare una riflessione partendo da due spunti.

1) L’invecchiamento della popolazione
Un report delle Nazioni Unite parla di una fase di invecchiamento della popolazione senza precedenti.

Le sfide che ci attendono non sono facili da affrontare, se pensiamo che:
– questa tendenza porta a imporre requisiti più pesanti sulla popolazione in età lavorativa (sotto forma di maggiori imposte e altri contributi), al fine di mantenere un flusso stabile di benefici ai più anziani;

– bisogna garantire che tutte le persone invecchino con sicurezza e dignità, partecipando alla società come cittadini con pieni diritti.

2) Il concetto di e-health

Che riguarda, come riporta Wikipedia, “la pratica della salute attraverso il supporto di strumenti informatici, personale specializzato e tecniche di comunicazione medico-paziente. L’e-health è quindi il complesso delle risorse, soluzioni e tecnologie informatiche di rete applicate alla salute ed alla sanità”.

Perché le tecnologie indossabili possono aiutare con l’avanzare dell’età?

Se la tecnologia deve essere d’aiuto, bisogna garantire che gli interventi siano su misura per le persone. Le tecnologie indossabili possono essere la soluzione migliore per coniugare salute, medicina e tecnologia.

Questo perché permettono di agire su 4 punti ben definiti:

– il settaggio dei parametri specifici da controllare per ogni persona
– il monitoraggio delle informazioni in real time (ad esempio tramite smartphone, anche da remoto)
– il dialogo con il dottore/specialista
– lo stimolo psicologico a migliorare

La Wearable Technology come prossima rivoluzione nel settore Healthcare?

L’adozione di dispositivi indossabili connessi potrebbe effettivamente essere un passo significativo nel coinvolgimento del paziente e per migliorare la salute della popolazione.

Come afferma David Peterson (CMO Emdeon Inc.) in un’intervista: “…wearable health technology brings three distinctly beneficial trends to the table – connected information, community, and gamification”.

  • Connected Information

L’informazione per quanto riguarda la salute è stata sempre abbastanza chiusa.

Trovare il modo per integrare, aggregare e analizzare i diversi dati può essere difficile e costoso, ma è necessario per spostare i trattamenti verso un costo-efficacia che sia sostenibile e che abbia risultati evidenti.

Per impiegare con successo tecnologie indossabili, l’industria deve trovare un modo per sviluppare le reti che consentono l’accesso alle informazioni e fornire supporto sul back-end. Questo è già stato fatto su piccola scala, si pensi agli utenti di Fitbit e altri small device che monitorano i loro dati personali e possono confrontarli con i dati di altri utenti.

Avere un network dove le persone possono connettersi e far confluire i dati potrebbe aiutare, soprattutto se pensiamo alle collaborazioni che potranno esserci tra organizzazioni, fornitori, aziende e sistemi sanitari nazionali.

  • Community

La creazione di community per quanto riguarda la sanità è un modo prezioso per raccogliere dati importanti e aggregarli.
In questo modo si possono far avvicinare le persone unite da un “interesse” comune con un approccio logico: più ne sai di salute sulle persone, più è facile mantenerle sane (spendendo meno).

Ad esempio, i dati inseriti in cartelle cliniche elettroniche in ambulatori e ospedali potrebbero rivelare le allergie, la “storia sanitaria” e l’uso di farmaci dei pazienti. Grazie alla combinazione di questi dati con le informazioni raccolte attraverso device indossabili i fornitori avranno dati più completi ed essenzialmente in tempo reale per trattare e gestire la salute dei singoli pazienti, così come per gruppi di persone con problematiche simili.

La raccolta di dati in questo modo è come una sorta di microfilantropia, dove i singoli donatori danno piccole quantità di dati “in beneficenza” per un periodo di tempo.
Il vero potere deriva dalla somma cumulativa delle donazioni da molti individui. Nel settore della sanità, l’esponenziale aumento dei dati su una condizione di salute o di una popolazione potrebbe rivelarsi estremamente potente.

  • Gamification

Con le informazioni disponibili e la community creata, il passo verso l’adozione di processi di gamification applicati ai device wearable è breve.

Tutte le persone amano la competizione ed in questo caso la possibilità di raggiungere condizioni di salute migliori (pensate di “gareggiare” con i vostri amici per abbassare il livello del vostro colesterolo oppure con un gruppo più ampio di persone) potrebbe essere l’incentivo giusto per cominciare a fare una sana attività fisica, monitorando i valori con dispositivi indossabili e condividendo i risultati con i vostri amici, oltre che con i dottori.

Le logiche di gamification possono includere anche incentivi, che vanno in due direzioni:
– raccogliere sempre più dati utili;
– rendere la competizione più coinvolgente.

Wearable Health

Un esempio semplice per capire l’importanza delle tecnologie indossabili nel mondo della “salute”

Per decenni, le aziende operanti nel settore medicale hanno cercato un modo per lasciare la libertà ai diabetici di controllare facilmente lo zucchero nel sangue, ma con scarso successo.

Molti diabetici si pungono le dita fino a 10 volte al giorno al fine di verificare i livelli di glucosio.

Oggi le più grandi aziende di tecnologia di tutto il mondo (Apple, Samsung e Google su tutte) sono alla ricerca di applicazioni che potrebbero trasformare le tecnologie indossabili in prodotti must-have che permettano di controllare questi valori in modo facile e veloce.

Queste società potrebbero competere in un mercato globale (per quanto riguarda il diabete) del valore di oltre 12 miliardi dollari entro il 2017, secondo la società di ricerche GlobalData.
Il diabete colpisce 29 milioni di americani ed è costato all’economia circa 245 miliardi dollari nel 2012, con un aumento del 41 per cento in cinque anni.

Alcune riflessioni sull’uso di tecnologie wearable in questo caso:

– la competizione tra i grandi player, in un settore potenzialmente inesplorato e senza nessun leader, porta benefici o abbassa la qualità dei prodotti immessi sul mercato?
– quali implicazioni positive ci sarebbero sulla salute dei pazienti?
– quanti soldi si potrebbero risparmiare?

Conclusioni sul ruolo delle tecnologie indossabili con l’avanzare dell’età delle persone

Una risposta univoca che soddisfi tutti i quesiti posti probabilmente non esiste. L’evidenza è che siamo davanti ad una sorta di rivoluzione, importante per la portata delle persone coinvolte. I dati del report delle Nazioni Unite sono chiari, così come il prepotente ingresso delle tecnologie indossabili nelle nostre vite.

L’effetto mainstream in questo caso si può avere e va a coinvolgere una sfera importante della vita delle persone: la salute e la prevenzione della stessa.

I benefici ci sono per tutti, in ordine:

– per l’economia, che non deve allocare risorse in modo casuale ma può seguire informazioni ed evitare sprechi non più sostenibili
– per le persone, che possono beneficiare di una informazione condivisa e utile alla risoluzione di problemi che nella maggior parte dei casi non necessitano di cure importanti/costose ma solo di tempismo e buon senso
– per i sistemi sanitari nazionali, che possono dedicare molto più tempo e risorse ai problemi gravi che affliggono la popolazione
– per le aziende, che creano posti di lavoro e vedono i fatturati risollevarsi

Si potrebbe vivere in un mondo migliore coinvolgendo e responsabilizzando tutti questi attori. Non siete d’accordo?