Wearable technologies e mobile payments: il futuro è qui?

Pubblicato da il 27 febbraio 2014 nella categoria News

Possono le tecnologie indossabili far fare un salto di qualità alla gestione dei movimenti bancari o addirittura ai pagamenti tramite dispositivi mobili?

La domanda è attuale, visti i continui progressi delle wearable technologies e il lancio, da parte di CaixaBank e di Wallaby, di due app predisposte per unire il mondo “mobile” con quello del “payment”.

Le prime app per Google Glass sul mercato: gli esempi CaixaBank e Wallaby

– CaixaBank

CaixaBank è un istituto bancario spagnolo molto propenso all’innovazione. Alcuni dati:

– quasi 4 milioni di clienti per i servizi mobile
– 2 milioni di clienti attivi ogni mese sul mobile banking
– 8 milioni di download per l’app ufficiale
– 9 milioni di visitatori online per il sito (sesto sito più visitato in Spagna secondo i dati Comscore)
– leader di mercato per quanto riguarda il bancario elettronico, con oltre 12 milioni di carte in circolazione (più di 3 milioni contacless)
– quasi 10 mila ATM in Spagna

Wearable technologies e mobile payments: il futuro è qui?

Wearable technologies e mobile payments: il futuro è qui?

CaixaBank ha introdotto la prima app per Google Glass (basata sulla realtà aumentata) e per gli smartwatch.

L’app pensata per i Glass risponde ai due servizi più frequentemente utilizzati dagli utenti tramite gli smartphone: la visualizzazione del tasso di cambio tra valute e la localizzazione delle filiali.

Per la conversione, basterà attivare l’app e guardare il cartellino del prezzo di un prodotto: l’importo equivalente (in qualsiasi valuta) apparirà in sovraimpressione sullo schermo.
L’app sarà disponibile appena verrà lanciato il Glass App Market (probabilmente entro la fine del 2014).

Per il servizio di localizzazione invece, ai clienti che intendono cercare la banca (utilizzando anche la propria voce) compariranno sullo schermo distanza, direzione da seguire e numero di telefono della filiale.

Wearable technologies e mobile payments: il futuro è qui?

Wearable technologies e mobile payments: il futuro è qui?

Per quanto riguarda gli smartwatch (il servizio è disponibile per il Sony SmartWatch 2) l’applicazione consente agli utenti di scegliere azioni e indici dei mercati internazionali (IBEX35, Dow Jones, Nasdaq, Eurostoxx e altri) e seguirli praticamente in tempo reale.
L’orologio visualizza le ultime informazioni, il prezzo per ogni azione e l’indice, così come le fluttuazioni dall’inizio della sessione di mercato.

Qualora gli utenti vogliano informazioni più dettagliate, selezionando il titolo si aprirà automaticamente l’applicazione del mercato azionario CaixaBank sul proprio dispositivo mobile con la visualizzazione delle informazioni complete per lo stock selezionato.

– Wallaby

Un servizio nato più di un anno fa (basato su algoritmi, database dei sistemi di rewarding/promozioni bancari e preferenze dell’utente) che, soprattutto in America, semplifica la vita alle persone che posseggono più di una carta di credito (di norma i cittadini americani hanno come minimo 3-4 carte).
L’obiettivo è pagare senza dover pensare a quale carta scegliere, ottimizzando sconti, punti e qualsiasi altra attività derivante da offerte mensili dell’istituto bancario di riferimento.

In pratica, tramite la Wallaby Card, puoi riunire sotto un’unica carta tutte le card in tuo possesso. All’atto del pagamento, sarà Wallaby a gestire la transazione trovando la soluzione migliore per l’acquirente.
Idem tramite l’app (per iPhone e Android) lanciata per gli smartphone: se il retailer mette a disposizione una forma di pagamento mobile (ad esempio tramite NFC), Wallaby effettuerà il pagamento scegliendo in autonomia la soluzione bancaria migliore (sempre rispettando scontistiche mensili e risparmio o raccolte punti che in quei giorni prevedono, ad esempio, il raddoppio dei punti guadagnati tramite gli acquisti).

Wearable technologies e mobile payments: il futuro è qui?

Wearable technologies e mobile payments: il futuro è qui?

I ragazzi di Wallaby, sempre sul pezzo, hanno pensato di realizzare l’app anche per i Google Glass. A tutti gli effetti (dopo averla installata), basta dire “OK Glass, Pay With Wallaby” e la transazione verrà effettuata.
In questo caso non servirebbe nemmeno lo smartphone.

Al momento l’app per Google Glass non permette il pagamento diretto ma, come afferma Matthew Goldman, founder di Wallaby, ci stanno lavorando su.

Il problema, in questo caso, è avere la collaborazione del negoziante. Si deve lavorare sull’ultima parte del processo, quella della finalizzazione dell’acquisto senza problemi e con interfacce predisposte (QR Code ad esempio).

La customer experience sarà fondamentale per differenziarsi dai competitor

È ovvio che ci sono delle problematiche da risolvere riguardo le forme di pagamento connesse alle tecnologie indossabili.

Come descritto da Fabio Lalli ad Abi Eventi, con la presentazione “Nuove esperienze nei processi di pagamento”, bisogna porre l’attenzione su:
– utente
– ambiente
– processi

Lato “utente” perché le tecnologie indossabili aumenteranno informazioni ed interazioni ed avremo il nostro corpo come abilitatore di determinate azioni.
Lato “ambiente” perché la sensoristica e l’Internet of Things permetteranno all’ambiente di dialogare con l’utente: sarà il contesto a comunicare con noi.
Lato “processi” perché le nuove tecnologie abiliteranno nuove modalità di interazione.

Arriveremo quindi ad una sorta di cambiamento di paradigma nell’ambito della customer experience con la ridefinizione dei processi, che dovranno sicuramente essere compresi dalle attività commerciali.

Bisognerà riprogettare prodotti, servizi e processi con un’ottica diversa, pensando alle tecnologie come generatrici di nuove opportunità e all’esperienza utente come fattore unico di differenziazione dai competitor.

Il dibattito è aperto e coinvolge sempre più persone che restano affascinate dalle potenzialità date dalle wearable technologies!